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UNI 11766:2019: la norma dedicata ai lavoratori domestici

Colf, babysitter e badanti, tre figure cardine nella gestione delle dinamiche familiari, diventano professionisti a tutti gli effetti, con percorsi di formazione ad hoc e l’opportunità di certificarsi sotto accreditamento. La certificazione accreditata, infatti, è uno strumento fondamentale per le professioni non organizzate in ordini o collegi e una garanzia determinante per babysitter, badanti, assistenti familiari che quotidianamente lavorano con le categorie più fragili.

La norma UNI 11766:2019 e la relativa certificazione rappresentano un caso unico in tutto il mondo: l’Italia, infatti, è il primo Paese a prevedere un percorso di questo tipo per garantire le competenze degli assistenti familiari, ovvero più di due milioni di lavoratori, in buona parte – e purtroppo – non regolarizzati.

La norma UNI 11766 definisce i requisiti di ciascuna figura professionale, in conformità al Quadro europeo delle qualifiche ed elenca tutte le conoscenze, abilità e competenze necessarie per essere qualificati da un organismo accreditato. Per ogni tipo di assistente familiare vengono definiti compiti e attività specifiche che l’assistente deve essere in grado di svolgere, oltre a prevedere il rispetto del codice deontologico per i lavoratori domestici.

Professionalizzazione e aumenti retributivi, oltre che indennità grazie alla certificazione accreditata degli assistenti familiari, riconosciuta dal contratto collettivo nazionale del lavoro domestico. Con il conseguimento di una certificazione di conformità alla norma UNI 11766:2019 rilasciata da organismi accreditati secondo la norma ISO/IEC 17024, come RICEC, rappresenta una considerevole conquista sociale, che fornisce per la prima volta un titolo riconosciuto a una professione ormai vitale per il welfare del Paese.

Per ottenere la certificazione, oltre alla conoscenza della lingua italiana, bisognerà aver frequentato un percorso formativo gratuito, per acquisire le competenze richieste dalle norme, e aver lavorato in regola nell’assistenza familiare per almeno 12 mesi.

Una norma necessaria in un contesto sociale caratterizzato dall’invecchiamento progressivo della popolazione e da un forte investimento di fondi europei, dal 2021 al 2026, nel potenziamento dell’assistenza domiciliare pubblica per gli anziani e per le persone non autosufficienti (il PNRR destina a questo scopo 3,3 miliardi). Grazie all’arrivo di questa norma gli assistenti familiari potranno svolgere il loro lavoro, garantendo ai datori di lavoro abilità e competenze in linea con gli standard europei e verificate da un organismo indipendente, con maggiori tutele e garanzie per le famiglie e la società.

Gli assistenti familiari, dal canto loro, oltre ad acquisire e migliorare le proprie competenze e la loro reputazione, potranno vedersi riconosciuti diritti, permessi retribuiti, congedi, ferie e contributi assistenziali e pensionistici.

RICEC, Organismo accreditato, competente e imparziale, quotidianamente certifica abilità e conoscenze dei professionisti, per offrire qualità e sicurezza a un mercato alla ricerca di sempre maggiori competenze e garanzie proprio perché fluido e in costante evoluzione.

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